venerdì 10 luglio 2015

Bonbon..ton in treno


Il periodo delle ferie è ormai arrivato quasi per tutti, cominciano le vacanze. Spesso, si decide di affrontare il viaggio che ci porterà verso il meritato riposo in treno, anche se questo mezzo viene spessissimo utilizzato dai pendolari o per frequenti viaggi di piacere o per lavoro. Ho viaggiato in treno per tanto tempo e soprattutto prima dell’avvento dell’alta velocità (in questi treni si sono dimezzati se non azzerati quasi del tutto alcuni comportamenti maleducati!!).. da Roma a Milano ci volevano più di sei ore, spesso sei ore di puro patimento. Tutto cominciava già prima di salire, quando armata di valigia attendevo, all’arrivo del treno che gli altri passeggeri scendessero per poter salire, ma evidentemente lo facevo solo io visti i continui spintoni dei viaggiatori che come me dovevano salire, senza però aspettare che gli altri fossero scesi..prima regola, quindi, attendere sempre che gli altri viaggiatori siano scesi dal treno per poi salire, ed evitare il più possibile spintonamenti e corse verso le carrozze non curanti delle persone che attendono le partenze o gli arrivi dei treni. Il “bello” per così dire lo affrontavo poi quando salita, dovevo raggiungere il mio posto, tra persone che sostavano lungo i corridoi e bagagli lasciati un po’ dove capita vi assicuro che l’impresa si faceva sempre molto ardua, la seconda regola quindi è quella di non sostare, durante le fermate del treno sui corridoi, visto che sicuramente qualcuno scenderà o salirà, se dovesse capitare ci si sposta lasciando passare la persona dietro di voi, men che meno si abbandoneranno borse e bagagli “a caso”, ma si cercherà di sistemarli nel miglior modo possibile (so che lo spazio nei corridoi di passaggio è pochissimo, ma un bagaglio riposto ordinatamente, anche se ingombrante, permette comunque di passare). Finalmente arrivavo al mio posto, mi sedevo? Spesso si, altre volte ero costretta, con armi e bagagli, a rivolgermi al capotreno, visto che qualcuno aveva ben pensato di mettere le valigie proprio sul mio sedile e magari faceva finta di non capire che doveva toglierle, altra regola, quindi, è quella di non occupare i posti degli altri con i propri bagagli, o toglierli immediatamente quando arriva la persona a cui il posto è destinato. Alcune volte il mio viaggio proseguiva tranquillamente, altre, purtroppo no..
Che ne dite delle persone che lasciano i rifiuti in giro per lo scompartimento? E di quelli che si tolgono le scarpe? E di quelli che allungano le gambe e ti prendono “a calci”? Alzi la mano chi non li ha mai incontrati.. i rifiuti si ripongono negli appositi cestini, se questi non sono presenti, si metteranno in un sacchetto di plastica e si getteranno quando si scende; le scarpe sono fatte per essere messe ai piedi..e questi ultimi vanno sempre lavati, come il resto del corpo; capisco che in viaggio ci si può stancare, ma stiracchiarsi e prendere a calci il vostro “compagno di viaggio” solo perché ha avuto la sfortuna di sedervi davanti non è per nulla educato, soprattutto se non succede solo una volta.. Capitoli a parte meritano le persone che aprono e chiudono tende e finestrini senza chiedere il permesso, cosa che va, invece, sempre fatta, a me è inoltre capitato che mi venisse chiesto di spostarmi nel sedile vicino perché la persona che viaggiava con me doveva distendersi, ha abbassato i due sedili, l’uno di fronte all’altro, e con tutte le scarpe ( spesso basta un giornale sotto per non sporcare) e si è messa placidamente a dormire.. soprassediamo!
La buona educazione impone sempre di rispettare chi viaggia con noi, di abbassare o eliminare la suoneria del cellulare, di non urlare se si riceve una telefonata, di ascoltare la musica con gli auricolari, di preparare i panini a casa e non sul treno tagliando addirittura il pane, di non attaccare bottone e se lo si fa , mai e poi mai dare indicazioni di dove si abita agli sconosciuti; i bambini viaggeranno in maniera garbata, rispettando le semplici regole della buona educazione, non urleranno né canteranno né si butteranno sulle persone, i genitori provvederanno a portare dei giochi per tenerli impegnati.
Non ci si alza spesso o almeno si chiede il permesso e la cortesia di scambiarsi di posto se si ha la necessità di usare spesso il bagno, per evitare di dare fastidio il meno possibile.
Il bagno, altra catastrofe, è di tutti e va usato come si usa quello di casa propria..
Nella salita e nella discesa, l’uomo aiuterà sempre la donna e le persone anziane a riporre i bagagli negli scomparti sopra i sedili e se capita, cederà il proprio posto ad un anziano o ad una donna rimasti in piedi, questi ultimi però, dovranno comunque “ricambiare” il favore durante il viaggio, dovranno cioè permettere a chi gli ha ceduto il posto, di sedersi almeno per un po’. Se si viaggia di notte, si cercherà di rispettare ancora di più le regole, visto che ci saranno persone che hanno tutto il diritto di riposare. Come sempre, per trasformare un viaggio in una bellissima esperienza, basta rispettare o far rispettare le regole della buona educazione, tutti ne guadagneranno!!

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