sabato 25 luglio 2015

Bonbonton..Fiorito!


Oggi parliamo di un fiore che piaceva tantissimo alla mia bisnonna Carolina, che amava particolarmente curare e piantare, ricordo ancora oggi il suo balcone fiorito e se chiudo gli occhi mi sembra di ascoltare di nuovo tutte le storie che mi raccontava...

Il Garofano è stato sempre conosciuto in Europa, anche se non veniva coltivato, al contrario, in Africa, gli Arabi lo utilizzavano fin dal Medioevo per aromatizzare i liquori. Dobbiamo la propagazione e la coltura di questo tenero ma allo stesso tempo forte fiore ai Francesi, in particolar modo ai superstiti della Crociata del 1270, che si dice sopravvissero alle malattie che sconvolsero in quel periodo Tunisi, grazie al già citato liquore e che decisero, quindi, prima di tornare in Patria di portare con loro una piantina di Garofano che loro chiamarono “Tunica”.
Possiamo tranquillamente coltivare il Garofano sui nostri balconi e sulle nostre terrazze, l’importante è che l’esposizione sia in pieno sole e che il terreno sia sempre ben drenato, la fioritura si avrà tutto l’anno, ma specialmente nei mesi di giugno e luglio in zone con climi freddi e in autunno, fino alla primavera in zone con clima mite. La moltiplicazione potrà essere fatta per semina e per talea da marzo ad ottobre, le talee vanno, in questo periodo, tenute in serra. Per avere piante con fiori rigogliosi e grandi, nel secondo anno di vita, potatele energicamente, prima dell’inizio della vegetazione.
I colori dei fiori vanno dal bianco a tutte le sfumature del giallo, del rosa e del rosso, molto belli sono anche i garofani striati.


Simbologia:
Il Garofano esprime l’amore in tutte le sue forme, viene regalato bianco il giorno del fidanzamento ufficiale ma anche per i Matrimoni, i Battesimi, le Comunioni e le Cresime.
E’ simbolo, inoltre, di amicizia, fedeltà e fiducia.





(Bibliografia: “Giardino in Casa di Frate Indovino”, EFI Perugia, 1991).

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