venerdì 3 luglio 2015

I prestiti tra amici


Nel periodo estivo, si ha, per ovvi motivi, molto più tempo libero, ci si “coccola” un po’ di più facendo le cose che più ci piacciono e che ci rilassano, si vedono molto di più gli amici con cui spesso si ha il piacere di passare intere giornate nella nostra o nella loro casa. Ed proprio in queste occasioni che si “incappa” nell’argomento prestiti. Alzi la mano chi non ha mai prestato qualcosa ad un amico, ma che purtroppo non si è visto tornare indietro, vediamo quindi come ci si comporta in questi casi:

- i piatti da portata, i porta dolci, i contenitori per il cibo e tutte le stoviglie che chiederemo in prestito per un buffet fungeranno da invito per la persona che ce li ha prestati, in poche parole, la persona che ci ha prestato, ad esempio, il piatto da portata per gli stuzzichini, dovrà essere invitata al nostro buffet;

- Se si riceve in prestito un vestito per una occasione importante, questo verrà restituito dopo averlo portato in lavanderia;

- Se l’oggetto dato in prestito si rompe, la persona che ce lo ha prestato va avvertita, mai e poi mai fare sostituzioni o riparazioni sperando che nessuno se ne accorga;

- Non si chiede mai in prestito un oggetto antico, raro ed insostituibile, come non si chiede in prestito l’automobile se non per gravi motivi, mai prestare la penna stilografica, il cellulare, la macchina fotografica e il motorino.

Discorso a parte per il libri: mai e poi mai vanno prestati, un libro si regala, non si presta, ma se proprio si ha avuto un libro in prestito, questo va restituito in condizioni ottimali senza macchie, sottolineature, sgualciture ed “orecchie” agli angoli delle pagine, ma soprattutto mai e poi mai ci si appropria di un libro altrui senza chiedere il permesso al padrone di casa (scusate ma questa precisazione andava fatta..soprattutto se si è incappati, come la sottoscritta, in un topo di biblioteca, cugino stretto del topo di appartamento, che evidentemente non ha perso l’occasione di intascarsi un libro della mia personale collezione), stesse regole valgono per i libri prestati dalla biblioteca.



(Bibliografia: Professione Donna, 1975, Fabbri Editori, Milano)

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