domenica 12 luglio 2015

Piccole curiosità


Per la rubrica domenicale delle piccole curiosità, parliamo del coltello.
Il coltello fu la prima posata ad apparire sulle tavole, veniva infatti usato per la caccia e per tagliare la carne che veniva portata intera a tavola e che, appunto, con l’aiuto del coltello poteva essere tagliata da ogni commensale per essere poi mangiata. I caratteri del coltello come lo conosciamo ora sono già presenti nell’età litica, quando le lame dei coltelli erano in selce con la forma allungata, ma l’aspetto tipico del coltello che poi è arrivato fino a noi, si ha solo nell’Età del Bronzo, quando questo “arnese” era uno strumento dalla lama tagliente e ricurva. I coltelli dei Greci e dei Romani erano in ferro o in bronzo e spesso avevano il manico preziosamente decorato. La differenza fra quello che era il coltello da caccia da quello prettamente domestico si raggiunse solo con il Rinascimento, quando, con l’introduzione dell’uso della forchetta, il coltello “da tavola”, non servendo più per infilzare i cibi, acquista una forma più arrotondata. Dall’inizio del XV secolo, il manico del coltello, quello da tavola in special modo, viene lavorato artisticamente, venivano utilizzati materiali preziosi come avorio, argento e legni pregiati, le decorazioni sono raffinate, vi sono presenti trafori e cesellature, con nielli e smalti. Durante il Rinascimento si usa riprodurre sui manici stemmi Gentilizi e imprese gloriose. Con il Barocco, la lavorazione è sempre più ricca e si infittisce di figure, i temi subiscono una mutazione, cominciano ad apparire i manici in porcellana e madreperla, ancora oggi, accanto al coltello “moderno”, con la sua linea sobria e formale, non è difficile trovare spesso coltelli in argento che recano i classici motvii Settecenteschi.

Conosciamo più da vicino il coltello: abbiamo il coltello da tavola; da pesce che assomiglia ad una paletta con la lama a punta; il coltello da arrosto con la lama lunga; il coltello piccolo, detto anche da dessert; il tagliagrana per ridurre il formaggio grana in scaglie, dalla famosa forma a goccia; il coltello da burro, con la lama non affilata e la punta arrotondata che serve, appunto, per spalmare il burro sulle tartine; e il coltello da formaggio, un po’ più grande di un coltello da tavola con la punta doppia, leggermente ricurva all’indietro e con lama sottile e seghettata.

Come si dispone il coltello sulla tavola?
Il coltello da tavola e il coltello da pesce vanno sempre posti alla destra del piatto con la lama rivolta verso questo e il fondo del manico, allineato al bordo del tavolo; il coltello da dessert viene posizionato nella parte alta, davanti al piatto, prima della forchetta, con il manico rivolto a destra e la lama verso il piatto, perpendicolare alla punta del coltello grande. Il coltello da burro, il tagliagrana e il coltello da arrosto sono posate di servizio e verranno portate a tavola solo quando servono.



Lo sapevate?
La prima apparizione del coltello a punta arrotondata, sembra, avvenne grazie a Carlo V di Francia, quando visti i segni evidenti della sua follia, l’orafo di corte decise di “togliere le punte” a tutti i coltelli, ma il vero inventore di questo coltello fu Cardinale Richelieu; per la fabbricazione in serie del coltello a punta arrotondata si dovrà spettare il XVIII secolo.







(Bibliografia: Wikipedia; Enciclopedia Universale Fabbri, Volume IV; La mia cucina Epidem/Istituto Geografico de Agostini-Novara)

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