venerdì 24 luglio 2015

Presentiamoci!


In alcuni dei post precedenti, abbiamo parlato delle varie occasioni d’incontro; oggi parleremo delle presentazioni, ovvero cosa consiglia il Galateo quando si viene presentati o ci si presenta:

- Regola obbligatoria nella presentazione è la pronuncia dei nomi con estrema chiarezza;

- Sarà sempre la padrona di casa a fare gli onori, sarà infatti lei a presentare le persone aggiungendo professione o mestiere degli ospiti in modo da poter favorire la futura conversazione;

- Si presenta un uomo ad una donna, se seduta, la donna presentata all’uomo resta seduta; la donna tende la mano quando un uomo le si presenta,

- L’uomo seduto, presentato ad una donna, si deve alzare;

- Se si è in presenza di un ospite importante, quest’ultimo verrà presentato agli altri;

- La persona più giovane si presenta alla più anziana e quest’ultima tenderà la mano per presentarsi;

- L’ultimo che arriva va presentato al gruppo, non di rado questa persona potrà sostituire la “stretta di mano” per tutte le persone presentate con un leggero inchino del capo ed un sorriso, questo varrà come saluto personale nei confronti di tutti;

- Per i mariti, ricordate di presentare la vostra dolce metà come “moglie”;

- Le persone di famiglia vanno presentate agli estranei;

- Le signorine saranno presentate alle signore;

- Non si dice mai “piacere”; ci si presenta con il proprio nome;

- Se si è ad una festa in piedi, il bicchiere andrà sempre tenuto nella mano sinistra, poiché con la destra ci si presenterà;

- La stretta di mano sarà “cordiale”, né troppo “decisa”, né troppo “molle”;

- Spetta al più anziano, al personaggio più autorevole, al più alto in grado e alla donna prendere l’iniziativa di dare “del tu”, è sempre consigliabile, comunque, chiedere prima il permesso. A scanso di equivoci è sempre raccomandabile l’uso “del lei”;

- Sempre gradito il baciamano, ma attenzione,  non si fa il baciamano alle “signorine”, è un gesto riservato solo alle “signore”, non verrà mai fatto per la strada, ma solo in luoghi chiusi. L' inchino non sarà profondo, solo un piccolo accennno; si china, poi, leggermente il capo verso il dorso della mano della signora riverita e lo si sfiora senza mai toccarlo con le labbra. La signora non irrigidirà il polso e risponderà con un cenno del capo ed un sorriso appena accennato;

- Mai la “pacca sulla spalla”, neanche tra amici;

- La formula “Ciao”, saluto cordiale è quasi sempre accettato, sarà il tono della voce a decidere se lo si pronuncia con reverenza, con confidenza o con amicizia. Ciò non toglie che restano le circostanze in cui si archivierà il “Ciao” per un più opportuno e tradizionale saluto: ”Felice di averla conosciuta”, “A presto”, “Arrivederci”

- Alla fine della serata, i padroni di casa, con tatto ed educazione, congederanno gli ospiti, chi dovrà andare via prima, si scuserà del fatto, senza, però farsi notare, se non dai padroni di casa o da chi ha organizzato l’evento.

- Non ci si saluta con baci e abbracci, anche se sempre più spesso questa formula di saluto viene usata, se ci si dovesse trovare in presenza di persone che si salutano in questo modo, adotteremo anche noi questo comportamento in modo da non offendere nessuno;

- I saluti di commiato saranno sempre cordiali, anche se l’evento non sarà stato di nostro gradimento.












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