lunedì 20 luglio 2015

Tutti in cantina!


Non spaventatevi! Non ci occuperemo di traslochi e pulizie di primavera, ma parleremo di una bella abitudine che soprattutto in questa caldissima estate ci porta a desiderare posti freschi e conviviali, spesso ubicati in campagna, nei quali trascorrere allegri pomeriggi e serate con gli amici più cari, mi riferisco ai cantinotti, alle taverne e alle piccole cantine sempre più spesso adibite a luoghi d’incontro. L’arredamento di questi luoghi sarà rustico, in vista dell’appuntamento con i nostri amici, sulle sedie metteremo dei bei cuscini colorati, così come sulle panche, alle finestre, spesso non troppo grandi, appenderemo delle tende allegre e che daranno luce all’ambiente, così come saranno rustiche le decorazioni, dei bei girasoli freschi creeranno dei giusti punti luce, stessa funzione avranno anche dei vassoi anch’essi colorati con delle pannocchie adagiate sopra. I tovagliati saranno tipici “campagnoli”, mi riferisco alle classiche tovaglie e tovaglioli a quadrettini, lasciamo stare la plastica! I bicchieri saranno coloratissimi, sempre in vetro, così come le brocche per servire acqua e bibite varie, anche le posate avranno un gusto tutto rustico, raccomandati sono i coltelli con le impugnature colorate. Si useranno piatti policromi, con motivi floreali o geometrici, insomma la tavola sarà variopinta e allegra. La serata sarà informale, il padrone di casa sarà il “re”, tocca a lui servire i propri amici affettando pane casareccio, salumi (prosciutto, salame, lonza, capocollo..) e formaggi (gorgonzola, caciotte, pecorino, grana..), magari di produzione propria. Il vino sarà, dove possibile, “della casa”, gradite anche le conserve di verdure fatte come "nonna comanda!!" e bruschette con l’olio rigorosamente d’oliva e magari del proprio ulivo. La pasticceria da servire sarà secca, graditi i biscotti da vino. A fine serata, il padrone di casa ringrazierà i propri ospiti con una bottiglia del suo vino, dei dolci fatti i casa o con delle conserve prodotte con le sue verdure o la sua frutta.






(Bibliografia: La mia cucina. Epidem/Istituto Geografico De Agostini-Novara)

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