sabato 1 agosto 2015

Bonbon..ton fiorito!


Il fiore che ci accompagna in questo Primo Agosto è il Gelsomino.
Questo fiore è originario della Persia e dell’Asia Minore, romantica è la sua storia per quanto riguarda la coltivazione nel nostro Paese, qui, infatti era ad appannaggio esclusivo della Corte dei Medici, nella quale c’era l’ordine rigoroso di non esportarlo. Il giorno dell’onomastico della sua amata, un giardiniere, colse dai giardini reali un rametto fiorito, e lo fece “uscire” così fuori dal palazzo. I due innamorati si sposarono presto, coltivarono questo delicato fiore e cominciarono a venderlo, diventando ricchi. Possiamo coltivare il Gelsomino nei nostri giardini, ma anche in terrazza e sul balcone, l’importante è che sia in piena terra, con esposizione in pieno sole e che abbia un sostegno per arrampicarsi. La terra dovrà essere sempre ben concimata, per i fiori coltivati in vaso bisognerà utilizzare un concime per piante da appartamento. Lo si pianterà in Primavera, in Autunno si poteranno i rami secchi e vecchi, in quanto la nuova fioritura avverrà solo sui rami nuovi. Si potrà moltiplicare per talea legnosa in Aprile, semilegnosa o erbacea in Agosto e per margotta in Giugno. Possiamo trovare Gelsomini bianchi, ma anche rosa, gialli e rossi.

Simbologia:

E’ l’indiscusso simbolo di amabilità, ma il significato varia in base al suo colore. Bianco: amabilità e timidezza, Giallo: felicità e nobiltà, Rosso: follia.

(Bibliografia: “Giardino in Casa di Frate Indovino”, EFI Perugia, 1991).

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