domenica 2 agosto 2015

Piccole curiosità


Continuiamo a parlare delle piccole curiosità, oggi scopriamo la storia della tovaglia.
Abbiamo notizie della tovaglia, che veniva chiamata “mappa”, già dai tempi di Domiziano, viene ampliamente documentata, poi, dalle arti figurative dell’antichità cristiana e del Medioevo. Compare nei corredi del XIV e XV secolo, con il nome di “tovalea” ed era generalmente di lino bianco con gli orli sfrangiati. Nel Trecento, in Toscana era possibile trovare tovaglie con reticolo diagonale bianco, in Umbria avevano fasce di diverso colore, spesso in cotone azzurro. Tali tipi di tovaglia con ornamenti ricamati o tessuti furono in uso fino al XVI secolo, quando cominciarono, invece, a diffondersi tovaglie con bordi e intagli in trine o addirittura fatte esclusivamente di merletto, tovaglie che diventeranno poi caratteristiche dell’età Barocca. La tovaglia bianca e lunga ritornerà intorno al Settecento. Eccovi poi qualche piccolo cenno storico sui tovaglioli che “arrivarono” un po’ più tardi rispetto all’uso della tovaglia. I primi tovaglioli venivano appoggiati, dopo essere stati spiegati, sulla spalla e poi sul braccio sinistro ed infine sul collo, anche se ai tempi delle gorgerette inamidate e plissettate tutto questo era un po’ difficoltoso! Si arrivò, così, alla pratica, più consona e comoda di adagiare il tovagliolo sulle ginocchia. La piegatura dei tovaglioli sulle tavole dell’epoca, sovraccariche di pietanze ed argenteria era bizzarra e in alcuni casi molto divertente, basti pensare ai tovaglioli piegati a “testa di coniglio”, a “mitra vescovile” e a “portafoglio”, che conteneva all’interno della sua tasca un panino. Ed ancora, come non pensare alla pratica di moda fino a qualche anno fa, che fortunatamente è andata persa, di mettere il tovagliolo ripiegato a ventaglio nella flûte destinata allo spumante?! Ma il record di piegature dei tovaglioli spetta ai Francesi, in un manuale in voga negli anni del regno di Luigi XIV, era stato stampato “Le maître d’hotel”, dove venivano illustrati ben 27 modi di piegare un tovagliolo. Prima di salutarci diamo un piccolo sguardo anche alle tovaglie da altare che coprono la mensa eucaristica e che subirono anch’esse l’evoluzione dei motivi decorativi della tovaglia della tavola di tutti i giorni, con l’inserimento, col passare degli anni, di raffigurazioni di simboli religiosi.

(Bibliografia: Enciclopedia Universale Fabbri, Volume X; La mia cucina Epidem/Istituto Geografico de Agostini-Novara)

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