sabato 19 settembre 2015

Bonbon..ton fiorito!


E’ la Lavanda la pianta che ci accompagna in questo post del Sabato, dedicato, come ormai sapete, all’angolino “del verde”.
Conosciamo tutti questa bellissima e perenne pianta dalle mille virtù, soprattutto per i suoi splendidi fiori azzurro violacei raccolti in spiga dal profumo delicato ma persistente.
La Lavanda può essere tranquillamente una pianta da avere nel giardino o su terrazze e balconi, la cosa importante è che abbia molto spazio, che sia esposta in modo da avere sempre piena luce e che si abbia l’accortezza di non annaffiarla più del necessario, infatti odia i ristagni d’acqua. Possiamo seminarla con dei semi, che verranno piantati in autunno, o per talea, l’unico accorgimento in questo caso è di prendere un rametto da ripiantare, di almeno 15 cm. La Lavanda viene usata spessissimo a scopo medicinale ma soprattutto nella preparazione di profumi e creme, il suo effetto è calmante, antisettico e cicatrizzante. Inutile dire che sia una pianta commestibile i fiori hanno un sapore dolce con retrogusto leggermente speziato, come non citare i meravigliosi biscottini “Navette”, con appunto, il caratteristico profumo e sapore Provenzale!


Simbologia:

E’ un fiore spesso preferito dalle persone gentili, ricche di sentimento, di bontà, ma spesso prive di forza e coraggio. Inoltre viene spesso associata alla purezza, alla virtù, alla serenità e soprattutto, grazie al suo persistente profumo, al ricordo “granitico”.





Acqua di Lavanda

Useremo questa acqua per profumare armadi e cassetti, senza tralasciare la biancheria. Se soffrite di insonnia da stress, spruzzatene un pochino su di un fazzoletto di cotone che metterete sotto il vostro cuscino, vedrete che questo dolcissimo profumo, distendendovi, vi accompagnerà più facilmente nel mondo dei sogni.



Ingredienti:

50 grammi di spighe di lavanda;
500 grammi di alcool a 60 gradi.


Procedimento:

Si lasciano macerare per 15 giorni le spighe di lavanda nell’alcool. Trascorso questo tempo si filtra il tutto. Conserveremo questa preziosa acqua in una bottiglia, possibilmente scura, accuratamente chiusa e riposta in un luogo fresco e asciutto.



(Bibliografia: Letizia Chilelli “Il Magico Libro delle Erbe. Consigli, Rimedi e Cure dal Diario di Nonna Annina” Ibiskos Editrice Risolo, 2009; “Il Nuovo Segreto della Salute, Erbe e Cure di Frate Indovino”, Edizioni Frate Indovino Perugia, 1981).









 

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