giovedì 17 settembre 2015

L' "ABC" del buon vicino! (Prima parte)


Come avrete capito, da oggi cominceremo a parlare di Bon Ton condominiale, o meglio di quelle piccole ma importantissime norme di buona educazione che devono necessariamente essere conosciute e rigorosamente rispettate da chi vive in una piccola società, come quella che si crea in un condominio; non si contano, infatti, e la fonte è una mia carissima amica Avvocato, le cause intentate da migliaia di condomini stanchi dei soprusi e della cattiva educazione dei loro vicini, senza contare, e questo è un dato da Criminologo, quante “tragedie” sono avvenute, proprio tra i contesti in cui una persona si dovrebbe sentire più sicura, ovvero nel cortile della propria abitazione, o nella propria casa, a causa di contrasti, spesso sciocchi, tra vicini. Ho racchiuso, queste norme, in una sorta di “ABC”, non necessariamente in ordine di importanza, né di quello alfabetico, ma solamente “raccogliendo” tutte le osservazioni che spesso ho fatto nei miei frequenti traslochi.

Educazione: non c’è alcun dubbio, che l’educazione, in questo contesto abbia un ruolo importantissimo, un sorriso ed un saluto, non costano nulla e non hanno mai ucciso nessuno, anzi, contribuiscono a creare un clima distensivo e cordiale tra le persone, attenzione, però a non eccedere con le amicizie che potrebbero, inevitabilmente, in alcuni casi, creare invadenza.

Prestiti: capita spesso che tra vicini, ci si corra “in soccorso” per qualcosa che manca in dispensa, ad esempio: un limone, lo zucchero, la farina.. nessuna pretesa nella restituzione, sarà premura di chi ha ricevuto il prestito “restituire”, magari proprio facendo assaggiare il dolce che ha preparato con la farina in prestito, il favore che ha ricevuto. Cosa altrettanto importante da ricordare è che “dare e ricevere”, non implicano spesso la conoscenza approfondita del vicino, prestare della farina non significa aver “creato un’amicizia”, né tanto meno, costituisce un precedente.

Ascensore: come abbiamo visto nel post del “bon ton dell’ascensore”, questa piccola “scatolina” ha un suo Galateo tutto suo, unica raccomandazione qui è no agli animali, ma soprattutto, se si sporca, magari con la pattumiera, si deve pulire e non aspettare che lo facciano altri al nostro posto.

Amministratore: nota dolente! Spesso mi sono sentita dire dall’Amministratore del mio Condominio, che le “piccole” (anche se spesso da piccole divengono enormi) incomprensioni, soprattutto se si tratta di uso di cose comuni e spazi comuni, tra i vicini devono essere risolte dai vicini, senza alcuna interferenza esterna, io, in tutta sincerità non sono d’accordo (e, in realtà, guardando bene, neanche il Codice Civile all’articolo 1130!) , la figura dell’Amministratore di Condominio deve essere per tutti una figura di riferimento, di “disciplina”e di “tutela”, va da se, che tutto ciò debba essere garantito e non lasciato ai litigi, e se, se ne richiede l’intervento, è giusto averne il supporto, soprattutto visto che ha un dovere nei riguardi dei condomini, ma soprattutto perché, spesso, viene pagato.

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