venerdì 18 settembre 2015

L' "ABC" del buon vicino! (Seconda parte)


Continuiamo a parlare delle norme di buona educazione che regolano o almeno dovrebbero, il quieto vivere all’interno dei condomini.

Feste: capita a tutti prima o poi di organizzare una festa in casa, sarà buona regola avvertire il condominio di ciò che accade, scusandosi preventivamente, se il rumore potrà protrarsi “leggermente” ( e non per tutta la notte!) al di fuori dell’orario canonico fissato per il riposo. Se ci si è accorti che, come dire, ci si è un pochino approfittati, il giorno dopo, si potrà chiedere scusa ai vicini “più prossimi”, con un mazzo di fiori o con un invito per un caffè.

Rumori: come dicevamo al punto sopra, ci sono degli orari in cui va assolutamente rispettato il riposo di tutti, di solito tutto ciò è “fissato” dal regolamento condominiale, qualora questo non fosse stato stilato, ci si attiene al regolamento del proprio Comune di residenza. In generale le ore più rumorose della giornata sono concesse dalle 8 alle 14 e dalle 16 alle 22. Al di fuori di queste ore il silenzio o quanto meno qualcosa che ci si avvicini, dovrà essere d’obbligo.

“Di sotto”: e qui potrei scrivere un poema! Perdonerete la mia divagazione ma in ogni casa dove ho alloggiato, compresa quella di proprietà dei miei genitori, sono sempre stata il vicino “di sotto”! Lo dico a malincuore, visto che spessissimo, il vicino”di sopra”, mette a dura prova la mia pazienza, trasformando, ad esempio, i miei balconi nella sua pattumiera privata. Cari vicini “di sopra” è assolutamente vietato, anzi oserei dire da maleducati battere tappeti, scope, piumini per la polvere, scuotere la tovaglia piena di briciole o stendere il bucato gocciolante non curandosi minimamente di chi vi abita “sotto”e, non per ultimo, annaffiare i fiori facendo grondare l’acqua, ma soprattutto … in quasi tutti i negozi vengono venduti i “feltrini”, quei piccoli, teneri “aggeggini” spesso morbidi, che si appongono tranquillamente sotto i mobili e che evitano, spostando gli oggetti, di far prendere, magari alle due di notte, un bello spavento a chi vi sta di sotto, attutendo il rumore provocato, ad esempio da una sedia, se la “strusciate” (come sempre fate!) sul pavimento; senza contare poi (anche perché ancora non ho capito!) a cosa riferire il rumore che si genera ogni tanto, ma in alcune ore ben precise, tipo la sera tardi o la mattina prestissimo, dove sembra che sulla mia testa si stia correndo il Palio di Siena. Battute e divagazioni a parte, capisco benissimo chi si alza la mattina presto per andare a lavorare, ma questo non giustifica il fatto, che chi sta a casa debba però essere svegliato o infastidito da rumori che, diciamocelo, spesso potrebbero essere evitati, anche perchè spessissimo queste "scene" si ripetono anche nei giorni festivi, senza qundi, alcuna scusante.

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