mercoledì 9 settembre 2015

Un pò di storia! I Greci


Con la rubrica del Mercoledì, continuiamo a curiosare nelle abitudini che hanno portato all’evoluzione dei comportamenti dell’uomo a tavola, oggi, scopriremo l’uso del vino sulle tavole greche, dove si mangiava seduti, durante i pasti e sdraiati durante il Symposion.
I Greci, usavano fare colazione con pane e vino, il pane, sbriciolato, veniva inzuppato nel vino puro, questa era l’unica occasione in cui il vino poteva essere bevuto puro, altrimenti veniva allungato con l’acqua. Un altro momento dove si beveva il vino era quello che veniva chiamato Symposion, ovvero la sera dopocena, dove però questo piacere era concesso solo agli uomini. Ultimata la cena, i servitori portavano via l’ultima “tavola”, ovvero una tavoletta in legno che fungeva da piatto, altre volte, però, la “tavola” lasciava il posto alla “mensa”, una focaccia di pane su cui venivano posati i cibi e che spesso veniva mangiata, questa usanza si ebbe fino al primo periodo Medievale, soprattutto in Francia. Una volta sparecchiata la tavola, veniva nominato il capo Symposion, il quale decideva in anticipo il numero delle coppe da bere e dava inizio, così, alla serata. Prima di cominciare “la bevuta”, il padrone di casa, versava a terra del vino, in onore del dio Dionisio, usanza questa arrivata sino a noi, chi non conosce, infatti il gesto scaramantico di bagnarsi la parte dietro il lobo dell’orecchio quando si versa del vino sulla tavola per “propiziarsi” la buona sorte? Il vino era conservato in un recipiente capiente, denominato “cratere”, veniva, come abbiamo detto, allungato con dell’acqua e poi servito con un mestolo. Il primo servizio, in genere veniva fatto con vino quasi puro, per “riscaldare” la serata. Durante il Symposion si parlava di politica e filosofia, ma si faceva anche una sorta di “educazione al bere”, soprattutto nei confronti dei giovani, che assaggiando il vino “allungato” desistevano dal bere vino puro, i Greci, infatti, disprezzavano chi si ubriacava.


(Bibliografia: Manuale del Sommelier A.I.S. Edizione Italiana Sommelier, 2001)

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