mercoledì 23 settembre 2015

Un pò di storia! I Romani (Prima parte)


Per parlare dei costumi Romani a tavola, mi affido alle parole di Petronio, uno scrittore latino vissuto durante l’epoca di Nerone, che ci descrive, appunto, un banchetto, svoltosi nella casa di un ricchissimo signore del suo tempo, che Petronio chiama Trimalcione (tre volte potentissimo!) e che si crede possa nascondere la figura dell’Imperatore stesso.
”Trimalcione non era ancora giunto, ma noi ci mettemmo ugualmente a giacere sul triclinio. Alcuni valletti ci versavano dell’acqua fresca sulle mani, per lavarcele, mentre altri, con grande destrezza ci lavavano i piedi. Mentre prestavano questi servigi, i servi cantavano, volli provare se proprio tutti i servi sapessero cantare e chiesi a uno da bere: quello prese a servirmi e intanto cominciò una canzone adatta a quello che stava facendo. Sembrava di essere in mezzo ad un coro di mimi, non al banchetto di un signore! A questo punto fu recato a tavola un lauto antipasto. Sul vassoio si drizzava un asinello di bronzo che portava due bisacce: da una parte c’erano olive verdi, dall’altra olive nere. Al di sopra, come un tetto, c’erano due piatti, sui cui bordi si leggevano il nome di Trimalcione e il peso dell’argento di cui eran fatti. Portavano dei ghiri cucinati con salsa di mele e papavero. Su una graticola d’argento friggevano dei salsicciotti e sotto, per imitare i carboni ardenti, c’erano della prugne nere di Damasco cosparse di chicchi di melograno. Venne poi portata in tavola una cesta, nella quale, sulla paglia, stava appollaiata una gallina di legno, come se covasse. Si accostarono due schiavi che frugarono nella paglia e trassero delle grosse uova, che distribuirono agli invitati. Col cucchiaio io aprii il guscio, fatto di farina impastata col lardo, e trovai un beccafico ricoperto di tuorli d’uovo pepati. Così finirono gli antipasti; gli schiavi portarono via gli avanzi e noi bevemmo del vino mielato”.

Per oggi, ci fermiamo qui, appuntamento a Mercoledì prossimo per scoprire altre curiosità del modo di mangiare e di stare a tavola degli antichi Romani.

(Racconto tratto da : “Conoscere ieri, oggi, domani” Fabbri Editori, Milano, 1976.)

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