sabato 24 ottobre 2015

Bonbon..ton fiorito!


Parliamo, oggi, del Finocchio selvatico, il Foeniculum Officinale (piccolo fieno, le sue foglie, infatti, ricordano, appunto il fieno).
I suoi fiori sono piccoli e gialli e formano una sorta di ombrello, profumatissimi, “colorano” i nostri campi da Giugno fino a Settembre (quando è raccomandabile raccoglierlo).
Possiamo coltivare il finocchio selvatico anche sul nostro balcone, grazie ai semi che si possono raccogliere prima della fioritura direttamene dalla pianta, l’importante è che l’esposizione sia in pieno sole ma al riparo dal vento e dal freddo, le innaffiature devono essere frequenti ma senza ristagni idrici.
Come dicevamo, i fiori si raccolgono a Settembre, si taglia tutto l’ombrello, e si mette a essiccare lontano dal sole, in un posto fresco e asciutto, i fiori “secchi”, si conservano nei barattoli di vetro scuro.
L’uso del finocchio è molto conosciuto in cucina e per “calmare” le coliche “gassose” dei più piccoli, i Romani lo utilizzavano, invece, per la pelle: Plinio ci racconta, infatti, che l’uso del succo di finocchio era indicato per le donne in gravidanza, consigliava loro di applicare il succo fresco della pianta sulla pancia per evitare le smagliature, inoltre, era anche raccomandato per schiarire le macchie della pelle del viso e come coadiuvante nella “lotta” alle congiuntiviti.



Aneddoto del Sommelier: Sapete che l’espressione “Non lasciarsi infinocchiare”, deriva proprio dall’uso del finocchio?
Proprio così, nell’antichità, quando si andava ad acquistare“per cantine”, c’era spesso qualche furbetto che prima di far assaggiare il proprio vino, offriva sempre degli spicchi di finocchio o faceva bere del succo di finocchio, proprio perché il sapore dolce “infinocchiava” le papille gustative del futuro acquirente, che, ingannato, si trovava a comprare del vino, in quel caso, scadente.



(Bibliografia: Letizia Chilelli “Il Magico Libro delle Erbe. Consigli, Rimedi e Cure dal Diario di Nonna Annina” Ibiskos Editrice Risolo, 2009; “Il Nuovo Segreto della Salute, Erbe e Cure di Frate Indovino”, Edizioni Frate Indovino Perugia, 1981).

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