mercoledì 21 ottobre 2015

Un pò di storia! Il Seicento


Continuiamo il nostro viaggio attraverso la storia delle buone maniere, nel Seicento, non ci si toglieva il cappello a tavola e in casa non si toglievano gli stivali che venivano usati per la caccia. I capelli si portavano lunghi e ondulati, il viso degli uomini era spesso “decorato” con baffi spioventi.
I vestiti erano muniti di collettone e polsini.
Gli oggetti che decoravano le mense, usati tutti i giorni, avevano decorazioni abbondanti e bizzarre. Non si bussava, il “toc toc” era scorretto, bisognava “grattare” la porta e spesso lo si faceva con l’unghia del mignolo che veniva tenuta lunghissima.
Le signore “indossavano” i nei finti, artificiali, spesso in velluto o seta, i migliori venivano realizzati a Parigi, inoltre, “sniffavano” tabacco e si occupavano dell’arredamento della casa, in particolare del posizionamento degli arazzi, gli uomini, invece si occupavano dell’allestimento delle armature. L’acqua era ritenuta un elemento dannoso per la pelle, alle donne si consigliava, come pulizia mattutina soltanto di passarsi una pezzuola sul viso. I profumi, al contrario, abbondavano, proprio per “nascondere” il cattivo odore dato dalla scarsa igiene personale. Non esistevano le vasche da bagno, ma erano in voga, anche se venivano usate pochissimo, le tinozze che potevano essere addirittura noleggiate.



(Bibliografia: “Conoscere ieri, oggi, domani” Fabbri Editori, Milano, 1976.)

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