giovedì 22 ottobre 2015

"Venite da me?"


Quante volte abbiamo pronunciato queste tre parole!
Ci sono però delle volte in cui non c'è  tutta questa confidenza con chi abbiamo il piacere di invitare quindi..
Parliamo oggi di come fare un invito, in questo caso la chiarezza è d’obbligo, specificate sempre esattamente data, ora e genere di un invito, ad esempio, se si tratta di una cena informale, di una cena fredda, di un pranzo in piedi, di una colazione, insomma fornite all’invitato ogni informazione riguardo l’evento, evitando così spiacevoli inconvenienti.
Se avete un rapporto di confidenza con chi invitate, basterà una semplice telefonata (appunto il classico"venite da me?) o un invito a voce (attenzione, però, se l’invito viene fatto davanti ad altre persone, si avrà l’educazione di invitare tutti i presenti, altrimenti è meglio ricorrere al telefono!), mentre in caso contrario, quando appunto non c'è troppa "familiarità", dovrete ricorrere all’invito scritto, che ricordo dovrà essere spedito almeno 15 giorni prima della data prevista per l’evento; il biglietto potrà essere scritto a mano, con grafia elegante e chiara, specificando in basso a destra il numero di telefono e l’indirizzo, e se fosse di rigore per qualche cerimonia particolare, verrà scritta in basso a sinistra, la frase di rito: “è gradito l’abito scuro”. Sempre in basso a sinistra del biglietto si scriverà la sigla “p.c.” (pregasi confermare), indicherà che la conferma è gradita. In questo caso, le persone invitate, avranno l’obbligo di comunicare per tempo la propria partecipazione o meno al vostro evento.


(Bibliografia: La mia cucina Epidem/Istituto Geografico de Agostini-Novara)

 

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