venerdì 13 novembre 2015

Carta e penna...anche se non per "Babbo Natale"...


La parola augurio deriva dalla lingua latina, da “augurium” che significa presagio, auspicio e prende il nome dall’àugure, il sacerdote divinatore che tra gli Etruschi e tra i Romani prediceva il futuro interpretando la volontà degli dei attraverso l’osservazione dei fenomeni naturali. L’usanza di scambiarsi frasi di augurio, risale proprio agli antichi Romani, con la speranza di augurarsi, appunto, la fortuna per il tempo che doveva arrivare.
Come già detto, torniamo a scrivere biglietti di auguri, ce ne sono di varie forme e colori, anzi spesso li possiamo addirittura confezionare in casa, rendendoli del tutto speciali e personalizzati.
Ma a chi indirizziamo i nostri biglietti?
Prima di tutto a parenti ed amici lontani, ma sarà un bel pensiero inviare un biglietto anche agli amici che abbiamo conosciuto quest’anno in vacanza, non abbiate paura di apparire demodè, anzi, vedrete che , se non lo avete già fatto, inaugurerete un “nuovo” modo di “sentirsi vicini”, senza contare che, con l’andar dei Natali, i biglietti ricevuti potrebbero anche far nascere una bella collezione.
Quindi per non dimenticare nessuno è meglio avere un elenco dove verranno annotate tutte le persone alle quali vogliamo scrivere e che magari ci hanno scritto lo scorso anno.
Scegliete con cura il biglietto, dopotutto, parlerà di voi!
Graditissime, per gli amici più intimi, saranno anche le foto che ritraggono la famiglia, magari mentre si appresta ad addobbare l’albero, l’importante è “creare e ricreare lo spirito Natalizio!”, soprattutto in chi vi leggerà! Non dimenticate, inoltre, di “autografare” i vostri biglietti!
La busta che conterrà i nostri auguri deve essere scritta con grafia chiara ed inchiostro scuro, bandite le etichette adesive!
L’indirizzo della persona a cui scriverete va scritto al centro della busta in basso allineato leggermente a sinistra; sul retro scrivete sempre il nome e il vostro indirizzo.
Si scrive sempre prima il nome e poi il cognome del destinatario; se si scrive ad una coppia sposata scrivete prima il nome del marito e poi quello della moglie, stessa cosa per le coppie che convivono. Il periodo ci consente di tornare un pò bambini.. ricominciamo a “scrivere”…dopotutto non è quello che qualche anno fa facevamo a Babbo Natale??? :-P

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