lunedì 16 novembre 2015

La luce della Speranza e dell'Attesa


Faticosamente oggi, si cerca di tornare alla realtà, ma soprattutto alla “normalità”.
Si continua a tenere accesa la luce della Speranza, sempre e comunque e mai come nel periodo Natalizio, la luce tenue ma carica di significato di una candela, ci aiuta in questo.
A casa mia si è sempre acceso il “Cero”, nei giorni che precedono il Natale, una sorta di calendario dell’Avvento “luminoso”.
Compriamo (anzi per dirla tutta, la mia mamma lo compra!) un cero, di quelli che si trovano di molti colori e in diverse profumazioni in quasi tutti i negozi, soprattutto in questo periodo, di un’altezza di circa 40 centimetri, lo dividiamo, partendo dall’alto, in 24 “porzioni” uguali, come i giorni dell’Avvento, disegnando con un pennarello indelebile le “tacche” numerate che scandiranno, appunto il livello dei giorni che mancano a Natale.
Ogni pomeriggio, a partire dal primo Dicembre, a turno, ogni componente della famiglia accende il cero che viene spento quando la “tacca” giornaliera si è ormai consumata.
La sera della Vigilia, il cero, ormai “piccolino”, si mette al centro della tavola durante la cena e lo si lascia spegnere pian piano da solo, fin quando tutta la cera non sarà consumata…
Il trascorrere del tempo scandito dal dolce e movimentato scintillio della fiamma e la cera che si abbassa piano piano, regalano durante in giorni dell’Avvento gioiosa Speranza e dolce Attesa in ogni angolo della casa, ed il dolce tepore della piccola luce riscalda il cuore di tutti...

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