mercoledì 4 novembre 2015

Quattro Novembre


Una famosissima massima di Confucio recita: “Le stelle sono buchi nel cielo da cui filtra la luce dell’infinito” ed è proprio quello che ho sempre invidiato agli aviatori, la possibilità di “sfiorarlo” quell’infinito e di rendercelo così vicino da poterlo quasi toccare tanto da poterlo sentire nei polmoni, nel cuore..
Oggi, Quattro Novembre, da nipote e da figlia della grande famiglia dei Carabinieri, mi sembra doveroso ringraziare tutte le donne e gli uomini delle nostre Forze Armate che ogni giorno vegliano su di noi con costanza e determinazione cercando di rendere questo nostro Mondo un posto migliore..
Un ringraziamento, ancora più profondo, attraverso le parole di Vittorio Malpassuti, va a chi, lottando per tutti noi, non c’è più ..
« Dio di potenza e di gloria, che doni l'arcobaleno ai nostri cieli, noi saliamo nella Tua luce per cantare, con il rombo dei nostri motori, la Tua gloria e la nostra passione. Noi siamo uomini, ma saliamo verso di Te, dimentichi del peso della nostra carne, purificati dei nostri peccati. Tu, Dio, dacci le ali delle aquile, lo sguardo delle aquile, l'artiglio delle aquile, per portare, ovunque Tu doni la luce, l'amore, la bandiera, la gloria d'Italia e di Roma. Fa, nella pace, dei nostri voli il volo più ardito: fa, nella guerra, della nostra forza la Tua forza, o Signore, perché nessuna ombra sfiori la nostra terra. E sii con noi, come noi siamo con Te, per sempre ».
Questa che abbiamo appena letto è la Preghiera dell’Aviatore, ho scelto di postarla proprio oggi, poiché, come sapete ho sempre amato il Cielo ed ogni volta che assisto ad una esibizione della pattuglia acrobatica delle Frecce Tricolori sento di poter “toccare” l’azzurro, e di poter affidare agli aerei i miei pensieri e le mie preghiere per la Volta Celeste con la speranza che arrivino proprio lì, in tutti quei cuori tanto vicini nell’anima ma tanto, troppo distanti fisicamente..

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