mercoledì 16 dicembre 2015

16 Dicembre, Friuli Venezia Giulia


Visto il particolare momento storico che stiamo vivendo, credo sia giusto dare spazio a questa tradizione Friulana, la “prendo in prestito”, per augurare a tutti di “scacciare via” tutti i momenti brutti di questo 2015. Nei giorni che precedono l’Epifania in particolar modo il 5 Gennaio, a Tarcento, in provincia di Udine, si svolge la festa del “pignarul” (grosse cataste di tronchi e di arbusti che vengono raccolti e accatastati per essere bruciati). Verso sera, i Re Magi, insieme ad un corteo di persone che indossa abiti tipici del Trecento, seguendo una stella fissata ad un lungo palo, risalgono le pendici del Colle di Coia. Appena si raggiunge la meta, ovvero il castello di Frangipane, il rappresentante più anziano, detto Vecchio Venerando, accende il grande pignarul, ovvero il falò più grande che serve da segnale all’accensione degli altri piccoli pignarul, preparati sui colli vicini, tutti i falò resteranno accesi per l’intera notte, bruciando elimineranno tutti i momenti “bui” dell’Anno appena trascorso.
Non posso non parlare della Gubana, dolce principe del Natale Friulano:


Ingredienti per la pasta:

300 grammi di farina;
60 grammi di burro;
sale.



Per il ripieno:

250 grammi di uvetta sultanina;
150 grammi di pinoli;
1 uovo;
100 grammi di gherigli di noce;
150 grammi di fichi e prugne secche;
1 pezzetto di cedro candito;
100 grammi di cioccolato fondente;
60 grammi di pangrattato;
1 limone biologico e 1 arancia biologica di cui si useranno le scorze grattugiate;
20 grammi di burro.



Preparazione:

Con la farina e 40 grammi di burro, sale e acqua tiepida, preparate una pasta che farete riposare per mezz’ora. Nel frattempo, riducete a piccoli pezzi le prugne ed i fichi e metteteli a bagno insieme all’uvetta. Montate a neve l’albume dell’uovo. In una padellina, tostate il pangrattato con il burro e unitelo alla frutta precedentemente preparata, aggiungete poi i pinoli, le noci ridotte a pezzi, il cedro tagliato a pezzetti, il cioccolato ridotto in scaglie e le scorze dell’arancia e del limone. Per ultimo, mescolando dal basso verso l’alto, unite l’albume precedentemente montato. Stendete la pasta, dovrà essere quasi trasparente, distribuitevi il ripieno e facendo molta attenzione, arrotolatela, creando la forma di un guscio di chiocciola. Spennellate la superficie con il tuorlo dell’uovo e infornate a 180 gradi per circa 40-45 minuti. Servitela tiepida.



(Bibliografia: ricetta tratta da “L’Enciclopedia della cucina Italiana, Torte, volume 11. La Biblioteca di Repubblica. Istituto Geografico De Agostini S.p.A., Novara 2006; Natale, lo Spirito e la Festa. A cura di Centro studi MAMRE by Mondolibri S.p.A., Milano, 2005)

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