giovedì 3 dicembre 2015

3 Dicembre, Campania


Parlando della “festosa” Campania, non posso non menzionare gli splendidi Presepi artigianali di Via San Gregorio Armeno, Via, nella quale si respira il vero spirito del Natale di un’intera regione, anche se oggi, scopriremo insieme, un’altra tradizione, magari meno conosciuta ma molto molto sentita, sto parlando del “Majo sparato” che si tiene il giorno di Natale a Baiano, un paesino montano della provincia di Avellino. Il 25 Dicembre, nella piazza del Paese, un rullo di tamburi “richiama” i migliori legnaioli del posto che si recheranno, seguiti da un corteo festoso, al bosco di Arciano, per cercare il Castagno più bello che verrà, il 26 Dicembre, consacrato a Santo Stefano. L’albero, chiamato Majo, viene tagliato ed adagiato su di un carro, inoltre vengono caricati altri piccoli carri con altro legname, che serviranno ad accendere un grande falò ai piedi del Castagno. Al corteo formatosi, si aggiungono i sacerdoti del Santuario di Santo Stefano e tutti camminano festosi verso la piazza del Santuario, dove verrà, nel silenzio di tutti, issato l’albero, che verrà poi benedetto, solo a questo punto, si scioglieranno le campane ed il corteo acclamerà il Santo. La sera, sotto al Castagno Benedetto, con la legna raccolta, e dopo una processione, si accende un grande falò, come festoso augurio per il Paese. Il giorno dopo, il 26 Dicembre, piccoli sacchettini di brace e cenere, residui del grande fuoco acceso la sera prima, vengono venduti a cittadini e turisti, a beneficio del Santuario.

Tipici dolci Natalizi campani, sono gli Struffoli, eccovi la ricetta:

Ingredienti:

100 grammi di farina;
80 grammi di zucchero;
4 uova;
0,3 dl di olio extravergine d’oliva;
4 cucchiai di Rum;
4 cucchiai di miele;
½ bustina di lievito per dolci;
1 cucchiaino di scorza grattugiata di un limone non trattato;
abbondante olio per friggere;
codette colorate.


Procedimento:

Rompete le uova e separate i tuorli dagli albumi. Nella terrina con i tuorli, aggiungete lo zucchero, sbattete il tutto fino ad ottenere un composto liscio, a questo punto aggiungete l’olio e.v.o. ed il Rum, lavorando il composto con un cucchiaio di legno. Mescolate il lievito ad un cucchiaio di farina e versatelo nella terrina con gli altri ingredienti. Pian piano continuate ad aggiungere la farina rimanente, evitando di formare grumi e la buccia grattugiata del limone. Montate a neve gli albumi e mescolando dal basso verso l’alto, incorporateli al composto precedentemente preparato, fate riposare il tutto per un’ora e mezza. Scaldate l’olio per friggere, quando avrà raggiunto la temperatura per la frittura, versate con l’aiuto di un cucchiaino tante piccole porzioni della pastella, facendo attenzione a distanziarle poiché cuocendo, aumenteranno di volume. Quando gli Struffoli saranno ben dorati e rigonfi, con l’aiuto di una schiumarola, toglieteli dall’olio e poneteli su un piatto che avrete rivestito con carta assorbente, affinché perdano l’olio in eccesso e si raffreddino. In un pentolino, scaldate il miele a fiamma molto bassa, disponete gli Struffoli su di un piatto da portata (la tipica forma è quella di piramide), e una volta sciolto, versateci sopra il miele caldo, decorate il dolce con codette colorate.



(Bibliografia: ricetta tratta da “L’Enciclopedia della cucina Italiana, Piccola Pasticceria, volume 13. La Biblioteca di Repubblica. Istituto Geografico De Agostini S.p.A., Novara 2006; Natale, lo Spirito e la Festa. A cura di Centro studi MAMRE by Mondolibri S.p.A., Milano, 2005)

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