giovedì 18 febbraio 2016

...A voi che avete capito tutto...

Il dolore ti "uccide", lentamente.. soprattutto quando ti accorgi che chi avrebbe dovuto "esserci" anche nel momento peggiore della tua vita, in realtà non lo ha mai fatto...

Sono passati 7 anni da quel maledetto 18 Febbraio.. A voi che dispensate “perdono” (per cosa poi non si sa), a voi che dispensate "pace" e baci in Chiesa col solo scopo di “accattivarvi” il pubblico (a proposito, visto che siete così ferrati sul Vangelo, Giuda vi dice nulla?), a voi che sparlate, per il solo gusto di farlo, a voi che non vi sopportavate ma che ora avete fatto del cognome la vostra bandiera e che festeggiate addirittura le riunioni familiari (mai fatte prima), a voi che vi ritrovate almeno una volta l’anno con i sorrisi simili a pugnali, con risatine simili a rasoi, ma che nonostante tutto continuate a frequentarvi “in nome” di persone che evidentemente non avete mai conosciuto né amato, si, mai amato perché se ami una persona, non trovi consolazione, puoi solo sopravvivere e convivere con la sua assenza, la sua perdita ti lacera l’anima; il cuore, ti fa talmente male ad ogni battito che speri si fermi per non sentirlo più martellare, il dolore ti cammina affianco e quando speri di averlo “seminato” eccolo di nuovo che ti taglia la strada, più intenso di prima..
 Ripensandoci bene sarebbe stato troppo intelligente per voi capire certe cose, ed io mi stupisco ancora di come spero che il vostro capire prima o poi arrivi a consegnarvi “il conto”.. A voi che avete capito tutto, quel tutto fatto di nulla e farcito di sola e pura cattiveria non avete capito però che mi avete lasciato l’assoluta certezza che, come preventivato molto prima di quel maledetto 18 Febbraio di 7 anni fa, avete lasciato cadere le vostre maschere…

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