giovedì 3 marzo 2016

L'Albero della Pasqua



Anche oggi, affrontando un nuovo argomento sulla Pasqua, non posso fare altro che trovare un’altra “somiglianza” con il Natale, parliamo, appunto, dell’Albero della Pasqua. Devo dire la verità, io ho “scoperto” questo Albero lo scorso anno, quando la mia preziosissima amica Marzia (che ormai avete imparato a conoscere e che ringrazio, come sempre, per il suo preziosissimo aiuto!!!) me ne parlò. Ho deciso, quindi di farmi raccontare la sua storia…
Marzia comincia fin da piccola ad addobbare il suo Albero (quello della foto è di quest'anno!), lo fa con la stessa cura e lo stesso amore con cui fa quello di Natale e deve questa piccola tradizione alla sua madrina di Battesimo, che dopo un viaggio in Irlanda ed Inghilterra, ha in qualche modo “esportato” questo loro modo di vivere la Pasqua. In effetti se ci si pensa bene, la Pasqua non è sentita come il Natale, non ci sono addobbi, né Avventi, abbiamo esportato tante feste dagli altri Paesi, ma questa dell’Albero della Pasqua, effettivamente sarebbe un bell’acquisto!
Non ci vuole poi molto ad “organizzarsi”, basta trovare dei rami, che possono essere freschi (magari con delle gemme, indicati sono i rami di Pesco), o anche secchi (che verranno poi messi in un vaso o infilati in una base di spugna da fiorista, ricoperta magari di prato sintetico e fiorellini fatti all’uncinetto), a cui appendere le uova che possono essere di ogni genere: dal polistirolo alla plastica, dal legno alle uova vere, svuotate e colorate con l’aiuto dei bambini, altre ad esempio, come fa Marzia posso essere “vestite” di merletti e pizzi, l’importante è che siano colorate e di varie forme, per rendere l’Albero “vivo”. Altra raccomandazione che mi ha fatto è quella di aggiungere sempre le uova, spesso una per ogni nuova Pasqua e di non toglierle mai, questo porta prosperità e fortuna. Ci sono varie scuole di pensiero su quando prepararlo, ce chi lo fa la Domenica delle Palme o chi come la mia dolce amica, il primo giorno del mese in cui cade la Pasqua, andrà poi riposto la settimana dopo Pasqua o il giorno di Pentecoste, questo dipende dal significato che ogni persona attribuisce al proprio Albero.
Non trovate che sia una bellissima idea? Dai, “coloriamo” anche noi la nostra Pasqua con il nostro personale Albero!

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