venerdì 15 aprile 2016

Dal baule della Tradizione


I nostri tre fedeli amici Eleganza, Misura e Gusto, hanno rovistato nel baule della Tradizione, e ci svelano alcune delle più “gettonate” curiosità sulla sposa e sul suo giorno del si!

- Mai provare il vestito, accessori compresi, prima delle nozze e specchiarsi, semmai lo si dovesse fare, ricordarsi di togliere almeno un accessorio, inoltre, mai cucirsi l’abito da sole.
- Il futuro marito non deve vedere il vestito della sposa prima del matrimonio, inoltre è raccomandabile che gli sposi non si vedano il giorno prima del si o comunque prima dell’arrivo in Chiesa.
- La sposa, come da tradizione, deve indossare il giorno delle nozze qualcosa di vecchio, di nuovo, di regalato, di prestato e di blu.
- Gli oggetti vecchio e nuovo simboleggiano il passaggio della fanciullezza e quindi di “figlia"al ruolo di sposa, di moglie e di futura mamma.
- L’oggetto regalato “descrive” la futura ricchezza ed è spesso “rappresentato” da una monetina (spesso un centesimo), che la sposa deve tenere per tutta la giornata nella sua scarpa destra.
- L’oggetto prestato è spesso quello che appartiene alla persona più cara alla sposa e rappresenta la condivisione “intima” della giornata più importante della sua vita, proprio con la persona più “cara” che le ha prestato l’oggetto.
- La cosa blu, che spesso è la giarrettiera (che assolutamente non si lancia!!!) anche se è molto più di classe l’uso di un piccolo fiocco o nastrino, ricorda l’uso ebraico di ornare la sposa con un nastro azzurro che simboleggiava la purezza, l’amore e la fedeltà.
- In molte regioni di Italia, poi, è segno bene augurante se la sposa la mattina del matrimonio si sveglia al canto degli uccelli o se scopre un ragno tra le pieghe del suo vestito, inoltre porta fortuna il letto nuziale preparato da due donne vergini.
- C’è una tradizione anche per il corteo nuziale che indica che la sposa deve uscire dalla sua casa cominciando la sua camminata verso la porta con il piede destro.
- Discorso a parte per il bouquet che può essere lasciato in Chiesa e deposto ai piedi dell’altare come segno di ringraziamento o, come accade spessissimo, “lanciato”, infatti, alla fine della cerimonia la sposa, una volta uscita dalla Chiesa, dando le spalle al gruppo delle sue amiche,”donerà” il suo bouquet, la ragazza che riesce ad afferrarlo (possibilmente senza resse!!) riceverà una proposta di matrimonio entro l’anno. Un’ulteriore tradizione, sempre riguardante il bouquet, che io trovo molto elegante, è quella di “dividerne” i fiori, spesso un fiore per ciascuno, tra le amiche e gli amici in cerca “della dolce metà”, augurando, appunto, di poter divenire presto “coppia”.

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