lunedì 11 luglio 2016

ATTENZIONE: l'uso "non autorizzato" di alcuni piedi nelle scarpe è severamente vietato!


E’ ormai da qualche giorno che si parla di saldi ed anche la sottoscritta ha cominciato, come quasi tutti, ad andare in giro a curiosare..
Sabato scorso, ad esempio, in preda ad uno “slancio” mi sono recata con il mio compagno in vari negozi di scarpe, di quelli “ultra moderni”, mono e pluri marche…
Non capisco, come tante riviste “patinate” diano consigli su quali scarpe “detteranno” la moda dell’Estate , ma non facciano alcun riferimento ad alcune “norme” che non possono prescindere quando si va ad acquistarne un paio, una su tutti: l’igiene.
Fin da piccola, sono stata abituata dalla mia adorata nonna, quando mi reco a comprare un paio di scarpe nuove a portare con me un “gambaletto” leggero o più pesante, a seconda che si tratti di una scelta di scarpe estive o invernali o un calzino di spugna se l’acquisto verte su di una scarpa da ginnastica, questo per preservare la scarpa che provo e che magari non compro e, cosa non meno importante, la salute del mio piede.
Mi stupisco ogni qual volta che entro in un negozio di scarpe come questa piccola, ma per me “importantissima” pratica non sia affatto usata o rispettata dai clienti e dai proprietari di alcuni negozi..
Verrebbe da dire: “Ho visto cose che voi umani..”: dai colori agli odori, dai cerotti ai tagli in bella vista, per non parlare di gente che scalza, poiché ha lasciato le proprie scarpe accanto al salottino di prova, gira tutto il negozio alla ricerca dei modelli che possono “andare” per poi provarli tutti insieme, uno dopo l’altro con buona pace della pulizia di chi misurerà la stessa scarpa in un secondo momento..
Senza tralasciare, poi, l’uso delle infradito in città, e come dice il mio compagno: “Se sei in giro con le “ciabatte”, a cosa ti servono delle “scarpe” serie? Evidentemente non ne hai bisogno e allora, perché te le provi, sporcandole se tanto poi non le comprerai, visto che preferisci camminare praticamente scalzo??”
Stendiamo, poi un velo pietoso su chi prova le scarpe da ginnastica senza calzino..
Che poi, come già detto, basterebbe veramente poco: l’uso obbligatorio, nei negozi, di un calzino o di un gambaletto leggero, in modo da avere una “barriera” tra un piede, spesso non troppo pulito e sano e la scarpa che si prova e che magari non si acquista, ma che potrebbe essere “comprata” da un altro cliente..
Insomma, come avrete capito, lo shopping del sabato dedicato alle scarpe non ha portato ad alcun acquisto, ma solo a profonde e laconiche riflessioni sullo stato di “negligenza” in cui versano (ahimè) i negozi di calzature…

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