sabato 3 dicembre 2016

Curiosità sul Pandoro


Sembra che il nome Pandoro, derivi dal suo colore che ricorda un bel pane dorato, ma c’è anche chi racconta che il nome possa derivare dal fatto che nella Repubblica Veneta, siamo nel ‘500, sulle tavole dei più ricchi venivano serviti dolci, di forma conica, ricoperti da foglie d’oro. Altra tradizione narra, che il Pandoro sia il “discendente”, da cui ha mantenuto la classica forma “a stella con otto punte” del Nadalin, tipico dolce del posto, mentre un’altra tesi è quella che fa provenire questo dolce dalla Casa Reale degli Asburgo, dove i pasticceri di corte preparavano il “Pane di Vienna” che prevedeva l’uso di dosi massicce di burro, che veniva impastato all’interno del composto e quindi della pasta, con il metodo della pasta sfoglia, in modo tale che cuocendosi, aumentasse di volume. Nell’800, a Verona, si perfezionò la preparazione di questo dolce che da allora non ha mai smesso la sua produzione, diventando il tipico dolce delle Feste di Natale.

(Bibliografia: Natale, lo Spirito e la Festa. A cura di Centro studi MAMRE by Mondolibri S.p.A., Milano, 2005)

Nessun commento:

Posta un commento